Vino, Mazzoni (Imt): liberalizzazione denominazioni, bene Martina in difesa dei nostri vitigni.


Per le Marche come buttare all’aria lavoro degli ultimi 40 anni
A Tipicità avvieremo un confronto nazionale sul tema

“Bene Martina in difesa dei nostri vitigni, nessuna concessione va fatta a Bruxelles. La liberalizzazione proposta dalla commissione Ue che consentirebbe a tutti di portare in etichetta il nome dei nostri vitigni – dal Verdicchio di Jesi e di Matelica alla Lacrima di Morro d’Alba, alla Vernaccia di Serrapetrona – è una pura follia. Nelle Marche butterebbe all’aria l’importante lavoro su qualità e valorizzazione dei vitigni autoctoni fatto negli ultimi 40 anni, anche grazie alla Regione”. Così il direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT), Alberto Mazzoni, a commento dell’incontro di oggi tra il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina e il commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, sul processo di revisione delle attuali norme che disciplinano l’utilizzo delle denominazioni dei vini da parte dell’Ue.

“Alla luce di quanto dichiarato oggi, sono convinto – ha aggiunto Mazzoni – che il ministro Martina saprà portare avanti questa battaglia assieme al capogruppo S&D in commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro, e al Parlamento Ue. Sul tema, sabato 5 marzo durante Tipicità a Fermo – ha concluso Mazzoni – avvieremo un confronto a livello nazionale, con un convegno dove saranno invitati i consorzi italiani e le principali organizzazioni di categoria”.