ANCORA UN RICONOSCIMENTO PER IL VERDICCHIO!


L’autorevolezza di una persona così come di un prodotto, non la fanno gli autoproclami ma i plausi che vengono dall’esterno. Ed il Verdicchio ne sta collezionando a iosa

Poste Italiane dedica un francobollo al “Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG” all’interno della serie tematica “Made in Italy – eccellenze enogastronomiche italiane – il Vino DOCG”. E già di per se questa sarebbe una notizia importante.
Perché essere scelti per rappresentare il gotha dei vini italiani, uno tra i quattro bianchi selezionati sui 15 vini che comporranno il foglio filatelico, è già un segno tangibile di quanto il Verdicchio sia rinomato e conosciuto.
Ma questa, è solo la punta dell’iceberg. Sì perché tale grande onore, viene dopo altre affermazioni che il Verdicchio in questi ultimi anni ho ottenuto. Per  esempio il fatto di essere per il terzo anno consecutivo, il vino bianco italiano più premiato al mondo.
E’ dunque opportuno riflettere sui motivi che hanno aiutato a costruire questo successo, proprio oggi quando il si celebra il francobollo dedicato al Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG, che andrà sicuramente ad essere uno dei fiori all’occhiello dei collezionisti che da oggi potranno acquistarlo presso gli sportelli di Poste Italiane e che nella giornata odierna potranno farlo annullare, sia all’ufficio centrale di Jesi che direttamente all’Enoteca Regionale di Jesi.
Il Verdicchio è l’ambasciatore del nostro territorio, un territorio che ha saputo superare i suoi campanilismi e proporsi in maniera unitaria e forte al mercato globale, vincendo quella sfida che altrimenti sarebbe stata una disfatta.
A dirlo, sono tutti gli esponenti del sistema territoriale oggi presenti all’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per l’annullamento del francobollo. Dal sindaco di Jesi, Massimo Bacci al Vicepresidente dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini Antonio Centocanti, passando per il Consigliere Regionale Enzo Giancarli, fino ad arrivare al Direttore del Servizio Agricoltura della Regione Marche Roberto Luciani, tutti hanno voluto rimarcare la scelta fatta di creare sinergie, di fare sistema, di promuovere il Brand Marche ed il territorio.
Ovviamente scegliendo come traino quel prodotto che oggi è in grado meglio di altri di raccontare la storia del territorio, di lasciare un’emozione, di richiamare turisti che poi – oltre al piacere enogastronomico – finiscono per gustare tutta la nostra Regione con le sue bellezze.
E, l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini può a pieno titolo considerarsi come il promotore ed il fautore principale di questa linea che il mondo del vino sta seguendo, con ottimi risultati.
“Questo non è un momento facile – afferma Antonio Centocanti – ma il mondo agricolo ha saputo mantenere intatte le sue posizioni. Il Verdicchio in questo scenario si pone in una posizione di preminenza e questo francobollo ne è l’ennesima conferma, è il proseguimento di un percorso di affermazione che speriamo possa continuare in questa direzione”.
Sul concetto di collaborazione, squadra e sinergia torna poi Enzo Giancarli: “La capacità di fare sistema è segno della concretezza del mondo produttivo ed imprenditoriale marchigiano. Le Marche del vino sono una nostra grande eccellenza: abbiamo 15 DOC, 5 DOCG, 14 mila aziende. E c’è tutta una filiera che lavora e cresce. Il Verdicchio è il giusto portavoce di questo territorio, sa promuoverlo, intreccia colori, sapori, bellezza. La Regione Marche è vicina al mondo del vino: c’è, c’è stata e ci sarà!”.
Concorde anche il Direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Alberto Mazzoni che nel corso del so intervento ha voluto ancora una volta rimarcare la determinazione del mondo vitivinicolo che anche in momento di difficoltà come quello odierno è stato in grado di investire in totale 11,4 milioni di euro in promozione, innovazione e ristrutturazione. E di questo totale, ben 5,5 milioni di euro provengono direttamente dai produttori. “Voglio ringraziare quanti oggi sono presenti qui – dice Mazzoni – per festeggiare questo ennesimo riconoscimento al nostro Verdicchio. Sono molto felice di avere con noi esponenti del mondo pubblico e privato, ulteriore testimonianza di quanto la nostra capacità di fare rete sia vera nella realtà e non solo a parole. Soprattutto, voglio sottolineare l’importanza di vedere qui i Sindaci dei comuni facenti parte del territorio del Verdicchio: segnale questo del fatto che la logica del campanile è ormai stata superata e che oggi, dopo 47 anni dalla nascita del primo Verdicchio (quello di Matelica), stiamo lavorando tutti insieme per creare e cogliere opportunità. L’emissione di questo francobollo non poteva capitare in un momento migliore, quello in cui l’attenzione al Verdicchio è massima, anche alla campagna promozionale “Verdicchio!!! Potevi dirlo prima…” che ha dato ulteriore slancio a questo nostro prodotto di eccellenza che sempre di più si conferma un motore per il nostro territorio”.