2014/2015 – Considerazioni vendemmiali


Qualità alquanto eterogenea, complessivamente solo buona.
Quantità: -5% rispetto vendemmia 2013

Dopo le anomalie pluviometriche dei mesi di luglio, agosto e dei primi giorni di settembre, nelle Marche l’andamento climatico è migliorato portando giornate assolate ed elevate escursioni termiche anche per tutto il mese di ottobre. Queste condizioni, in molti casi, hanno risollevato le sorti della vendemmia, soprattutto per quanto riguarda la maturazione dei vitigni medio-tardivi.
La vite ha risentito notevolmente dell’andamento umido stagionale, manifestando forti attacchi di peronospora fin dalle prime fasi vegetative. Le infezioni da oidio sono state più tardive rispetto alla media e hanno colpito numerosi vigneti indipendentemente dalla varietà. Non è poi mancata la grandine che, “a macchia di leopardo”, solo in pochi casi ha causato danni consistenti. Nell’ultima parte del processo di maturazione, a causa dell’elevata umidità dell’aria, si sono verificati attacchi di botrytis. Si segnalano anche danni da tignola e della recente nuova arrivata Drosophila suzuki. Sicuramente anche dette malattie sono state causa della diminuzione della produzione rispetto alla quantità inizialmente prevista.
La raccolta delle uve Verdicchio e Pecorino base spumante è avvenuta nella seconda settimana di settembre, mentre per le uve destinate alla produzione di vini fermi (Verdicchio, Passerina, Pecorino, Trebbiano, Lacrima, Sangiovese e Montepulciano) la vendemmia si è svolta dalla metà di settembre e si è protratta fino alla seconda decade di ottobre. Le operazioni di raccolta si sono chiuse a fine ottobre con i conferimenti degli ultimi grappoli di Montepulciano.
Sebbene l’andamento stagionale non sia stato favorevole, la qualità delle uve è mediamente buona e alquanto interessanti risultano i profili aromatici, i valori del pH e delle acidità totali. In particolare ne hanno beneficiato le varietà bianche e i rossi precoci, dato l’elevato tenore in acidità e la buona assimilazione dell’azoto dal terreno, con riflessi positivi sulla dotazione aromatica delle uve; tali vini risultano, pertanto, di buona qualità con diverse punte di ottimo. Le varietà a bacca rossa hanno evidenziato una buona dotazione antocianica, grazie soprattutto al mese di ottobre, che ha risollevato le sorti dell’andamento stagionale di questa vendemmia dando l’opportunità di far accumulare zuccheri e colore alle uve.
Quantitativamente parlando, anche se in alcune realtà territoriali si è riscontrato un aumento anche superiore al 5% mentre in altre invece la produzione è diminuita in maniera sensibile, si stima a livello regionale una diminuzione media del 5% rispetto alla scorsa annata.

Enologo Alberto Mazzoni