2012/2013 – Considerazioni vendemmiali


Quantità: uguale rispetto vendemmia 2011

L’inverno è iniziato con poca pioggia e temperature al di sopra della media, mentre per tutto il mese di febbraio le colline sono state completamente imbiancate da abbondanti nevicate. A seguire la tendenza del clima si è caratterizzata per un andamento prevalentemente asciutto, con temperature quasi sempre sopra alla norma.

Le diverse ondate di caldo che si sono susseguite hanno determinato in alcune zone una diminuzione dell’apparato fogliare e una riduzione delle dimensioni dei grappoli.

Nella seconda metà di agosto è iniziata la raccolta delle varietà precoci, mentre la vendemmia nelle Marche è continuata con i conferimenti delle uve base spumante Verdicchio, Passerina, Pecorino e Bianchello.

La seconda quindicina del mese di settembre è stata caratterizzata da abbondanti piogge che hanno favorito lo sviluppo e la crescita dei grappoli di quei vigneti che avevano un buon apparato fogliare.

Queste piogge hanno contribuito ad attenuare il calo dovuto alla grande siccità che si è protratta fino alla prima decade di settembre.

Il pieno della vendemmia nelle Marche si è verificato intorno al 10/15 settembre quando si è accavallata la raccolta delle uve di Verdicchio, Sangiovese, Maceratino, Biancame, Cabernet e Passerina. I conferimenti delle uve Montepulciano, per la produzione della Docg Conero, per la Doc Rosso Piceno, per la Docg Offida e quelle di Verdicchio per la tipologia “passito” sono terminati tra la terza settimana di settembre e la seconda di ottobre.

I riscontri analitici confermano una buona carica aromatica, mentre la resa uva/vino è risultata più bassa rispetto alla media pluriennale.

Nelle Marche si stima una produzione uguale allo scorso anno, di qualità più che buona.

Attualmente le contrattazioni per i vini spuntano prezzi con incrementi di circa il 15-20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

Il Presidente Assoenologi Marche

   Enologo Alberto Mazzoni