2011/2012 – Considerazioni vendemmiali


Quantità: -20% rispetto vendemmia 2010

Ai 30°C dei primi giorni di aprile e ai 38 della metà di luglio hanno fatto seguito alcuni periodi piovosi che hanno sensibilmente abbassato le temperature. Il germogliamento, la fioritura e l’allegagione si sono svolte in condizioni ottimali e con una settimana di anticipo rispetto alla media pluriennale. Nelle Marche la vendemmia 2011 si è svolta all’insegna del bel tempo. La raccolta è iniziata con le uve precoci (Chardonnay) dopo Ferragosto, seguite da quelle di Merlot e Pecorino. Il pieno dei conferimenti è avvenuto nella prima decade di settembre, quando si sono accavallati quelli di Verdicchio, di Sangiovese, di Maceratino, di Biancame e di Cabernet. Per le uve di Montepulciano, base della produzione delle docg Conero e Offida e della doc Rosso Piceno e per quelle di Verdicchio “passito” i conferimenti sono terminati nella prima settimana di ottobre, mentre le uve a raccolta tardiva hanno chiuso le operazioni vendemmiali a metà mese.

Il forte caldo che si è prolungato oltre il periodo stagionale ha diminuito di qualche punto la resa uva/vino. Dal punto di vista quantitativo si registra una riduzione della produzione, rispetto all’anno scorso, del 20%, il che lascia prevedere una produzione di vino di circa 740.000 ettolitri contro i 927.000 ettolitri prodotti nel 2010. Tale diminuzione, imputabile soprattutto agli estirpi e alla “vendemmia verde” sulla base di quanto sancito dalla Ocm vino, è stata anche determinata dal numero minore di grappoli differenziati al momento del germogliamento e dall’eccessivo caldo che si è verificato nei mesi di agosto e settembre.

I primi riscontri analitici sui nuovi vini evidenziano una buona qualità per tutte le tipologie, con diverse punte di ottimo.

Il mercato delle uve ha spuntato quotazioni superiori del 10-15% rispetto al 2010. Per tutte le tipologie dei nuovi vini l’incremento medio si aggira intorno al 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

Il Presidente Assoenologi Marche

   Enologo Alberto Mazzoni