2008/2009 – Considerazioni vendemmiali


Quantità: +15% rispetto vendemmia 2007

A fine agosto le prime stime sulla produzione di vino nelle Marche davano una quantità in rialzo del 25% rispetto alla passata campagna. Oggi, a conferimenti ultimati, si registrata un incremento di solo il 15%. Una situazione dovuta e giustificata dall’andamento bizzarro che ha caratterizzato il ciclo vegetativo di questa anomala annata, che ha visto una ripresa vegetativa in epoca normale, quindi con circa 8 giorni di ritardo rispetto al 2007.

Anche il germogliamento èrisultato regolare ed omogeneo, ma dopo tale fase è seguito un periodo molto umido che ha favorito il diffondersi della peronospora e dell’oidio che, in diversi vigneti, hanno determinato perdite di prodotto. I mesi di luglio e agosto sono stati caratterizzati da giornate soleggiate e ventilate con temperature quasi sempre al di sopra della media del periodo e con assenza di precipitazioni, tanto che in alcuni vigneti si sono iniziati a manifestare fenomeni di carenza idrica.

Fortunatamente le escursioni termiche e le piogge del mese di settembre hanno ricondotto la situazione alla normalità e riportato l’inizio della vendemmia nella norma pluriennale. La raccolta delle uve precoci è iniziata tra la fine di agosto ed i primi di settembre, a cui è seguito quella di Merlot e Pecorino. Il pieno della vendemmia nelle Marche è avvenuto nell’ultima settimana di settembre quando si sono accavallati i conferimenti di Verdicchio, Sangiovese, Maceratino, Biancame, Cabernet e Passerina. Quelli delle uve Montepulciano, base per la produzione della Docg Conero e per la Doc Rosso Piceno, e quelle di Verdicchio per la tipologia “passito” sono terminati alla fine di ottobre, ad eccezione di alcune partite che saranno raccolte nella prima settimana di novembre.

Come accennato all’inizio, complessivamente in tutta la regione Marche l’incremento del 25% ipotizzato nei primi giorni di settembre è sensibilmente calato, tanto che oggi si stima una produzione di solo il 15% superiore a quella della scorsa campagna, pari ad una produzione complessiva di vino di 870.000 ettolitri.

Qualitativamente la produzione è complessivamente più che buona con diverse punte di ottimo diluite però, in alcune zone, da una eterogeneità di contenuti, da un non sempre eccellente quadro aromatico e da un altrettanto equilibrata forza acida. Le fermentazioni hanno avuto un decorso regolare ed i vini si stanno evolvendo nel migliore dei modi.

Per quanto concerne le contrattazioni delle uve, il mercato ha fatto registrare una stabilità dei prezzi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le contrattazioni dei vini sono ancora piuttosto scarse, non si individuano forti richieste ed i primi approcci vedono privilegiati i vini bianchi rispetto a quelli rossi.

 

Il Presidente Assoenologi Marche

   Enologo Alberto Mazzoni