2007/2008 – Conclusioni vendemmiali


Quantità:-30% rispetto vendemmia 2006
Nelle Marche l’inverno è stato caratterizzato da scarsissime piogge che non hanno ricostituito le scorte idriche depauperate nelle precedenti campagne. Il sole è stato l’indiscusso padrone di lunghi periodi. Il ciclo vegetativo della vite è iniziato pertanto con 10/15 giorni di anticipo rispetto all’anno precedente.
Alla metà di maggio già molti vigneti di Sangiovese erano in fioritura. L’allegagione è avvenuta regolarmente con grappoli ben formati. Con il perdurare delle alte temperature ed il susseguirsi di belle giornate l’attività fotosintetica è stata massimizzata ma, per quei vigneti in cui la riserva idrica non era adeguata alle richieste, la superficie fogliare è rimasta ridotta e l’accrescimento delle bacche ha avuto un arresto in coincidenza con la “chiusura del grappolo”. Fino all’invaiatura la somma delle piogge da gennaio a tutto luglio è stata inferiore del 40% rispetto alla media.
Il mese di agosto è stato caratterizzato da giornate soleggiate e ventilate con temperature quasi sempre sopra la media del periodo e con assenza di precipitazioni. La grandine fortunatamente non ha colpito, nonostante le continue bizzarrie del tempo.
La sommatoria termica, sempre molto alta, ha determinato un anticipo di raccolta di 10/15 giorni rispetto alla norma per tutte le zone e tutti i vitigni: l’8 di agosto sono state conferite le prime uve di Chardonnay, a seguire quelle di Merlot e Pecorino, la cui vinificazione era già terminata alla fine del mese. Il pieno della vendemmia nelle Marche si è verificato intorno al 10-15 settembre quando si è accavallata la raccolta delle uve di Verdicchio, Sangiovese, Maceratino, Biancame, Cabernet e Passerina.
I conferimenti delle uve Montepulciano, per la produzione della Docg Conero e per la Doc Rosso Piceno, e quelle di Verdicchio per la tipologia “passito” sono terminati tra la terza settimana di settembre e la prima di ottobre.
I riscontri analitici confermano una buona carica aromatica, mentre la resa uva/vino è risultata più bassa rispetto alla media pluriennale.
Le soleggiate giornate che hanno caratterizzato il ciclo vegetativo hanno inciso fortemente sulla diminuzione del peso medio del grappolo, per contro però tutte le uve hanno presentato un ottimo profilo sanitario. Le diverse partite sono state vinificate in modo ottimale e secondo gli obiettivi enologici, permettendo di raggiungere diverse punte di eccellenza sia nei bianchi, che nei rossi.
Nelle Marche si stima un calo complessivo di produzione diverso a seconda delle province: Ascoli Piceno -35%, Fermo -35%, Macerata -20%, Ancona -15%, Pesaro -20%. Complessivamente in tutta laregione la diminuzione quantitativa sarà di oltre il 30% rispetto alla scorsa campagna.
Attualmente le contrattazioni per i vini spuntano prezzi con incrementi di circa il 15-20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il Presidente Assoenologi Marche
Enologo Alberto Mazzoni