2005/2006 – conclusioni vendemmiali


L’ANNATA CI HA OFFERTO ECCELLENTI VINI BIANCHI, LA PROFESSIONALITA’ DEI VITIVOLTORI CI HA REGALATO BUONI VINI ROSSI.  ANDAMENTO DEL CICLO VEGETATIVO
Il buona andamento climatico dell’autunno 2004, con piogge e temperature ottimali ha consentito alla vite di assicurarsi un discreto accumulo di sostanze nutritive negli organi di riserva.
Storica è stata l’invernata 2005, con l’abbondante nevicata tra gennaio e febbraio, di oltre 1 metro di neve, con temperature rigide ma non troppo sotto lo zero, per un periodo di quasi un mese. A seguire le piogge sono cadute con
intensità su tutto il territorio regionale e hanno accompagnato in modo continuo il periodo primaverile fino alla fine di maggio, con ripetuti temporali e giorni di pioggia.
Il germogliamento è avvenuto nella media storica e con circa 2-3 giorni di ritardo sull’anno scorso, per tutti i vitigni è stato regolare e omogeneo, ed ecco l’estate 2005 che si caratterizza con temperature ottimali per la vite, fresche di
notte e quasi sempre sotto i 32 gradi giorno, con piogge ad intervalli ridotti tra la settimana e i 15 giorni, la sommatoria di tutte le piogge è superiore del 15% sulla media storica di tutto il periodo vegetativo d’interesse per la vite.
L’attività fotosintetica, è stata spesso ai massimi livelli giornalieri e le fasi fenologiche si sono chiuse con regolarità e anticipo sulle previsioni d’inizio annata.
La maturazione è iniziata su tutti i vitigni, precoci e tardivi, i filari sono ricchi di foglie con regolare carico produttivo ma con grappoli il più delle volte maggiormente sviluppati e succosi della norma, questa situazione era già stata prevista esaminando i dati di sommatoria termica del mese di luglio che erano più alti del 2004.
Le ottime condizioni climatologiche e agronomiche hanno favorito un’espansione dei germogli costante e sostenuta anche dopo l’invaiatura determinando interventi di controllo e di taglio, con sfogliature lungo i filari ad
opera dei viticoltori sia manualmente sia meccanicamente con un numero più che raddoppiato rispetto alla normalità. Tali situazioni hanno reso più violento l’attacco dei funghi patogeni con problemi di peronospora sulle foglie apicali, e
di focolai di botrite nei grappoli più serrati, come già anticipato per la gestione delle potature verdi, i viticoltori esperti e guidati da un puntuale servizio di assistenza tecnica, hanno ripetuto i passaggi di difesa contro le malattie in
modo tempestivo e oculato con prodotti di tipo preventivo a minor impatto ambientale, ottenendo nel contempo un’ottimale efficacia.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE SULLA VENDEMMIA 2005/2006 TEMPO DI VENDEMMIA e QUALITA’ DELLE UVE
La vendemmia 2005 è stata regolare e disturbata da alcune piogge che però non hanno determinato cambiamenti sostanziali alla sanità e integrità dei grappoli. Per quest’annata, però, la gestione del vigneto operata dai viticoltori
è stata determinante sui risultati di vendemmia in termini sanitari e di maturazione, infatti, seppur con una bassa incidenza, in alcuni vigneti non è stato possibile raggiungere gli standard ottimali di raccolta.
Tra settembre e ottobre, l’andamento climatico è stato soleggiato e piovoso con alcuni sbalzi di temperatura che non hanno però avuto effetti negativi sulla sanità dei grappoli e la qualità delle uve è stata mediamente buona.

QUANTITA’ e QUALITA’ DEL VINO
Quantitativamente è previsto un leggero calo delle produzioni viticole, ma la diminuzione della quantità di grappoli è probabilmente recuperata da un peso medio sostenuto e da una regolare resa di cantina tra uva\vino.
Qualitativamente si può prevedere un prodotto medio o discreto per una migliore condizione delle piante, ma saranno molte le occasioni d’ottimo per le produzioni provenienti da vigneti in ottimale equilibrio vegeto produttivo, che
ne rileviamo essere in costante crescita.

PRODUZIONE
2004
DATI ISTAT
DATI PRODUTTIVI CAMPAGNA 2005/2006
HL DI VINO HL DI VINO
± RISPETTO
PRODUZIONE 2004 QUALITA DEL VINO
1.348.000 1.120.000 -10% BUONA
ENOLOGO ALBERTO MAZZONI